Il Museo del Libro e dell'Esilio Romeno a Craiova è un'istituzione unica nel panorama culturale nazionale, che rappresenta il progetto più ambizioso per recuperare la memoria intellettuale della diaspora romena. Ospitato nell'elegante Casa Dianu, il museo riporta a casa migliaia di libri rari, manoscritti originali, corrispondenza privata e oggetti personali di coloro che hanno mantenuto viva la cultura romena oltre i confini durante il regime comunista.
Inaugurato ufficialmente a settembre 2023, il museo è il risultato di una visione iniziata nel 2016 dalla direzione della Biblioteca Provinciale „Alexandru și Aristia Aman". Oggi qui possono essere consultati fondi inestimabili donati da Basarab Nicolescu, Mircea Eliade, Emil Cioran, George Banu, Aurora Cornu e molti altri.
Casa Dianu — un monumento storico restaurato spettacolarmante per ospitare il tesoro dell'esilio
Casa Dianu — La Sede del Museo
Costruzione: fine XIX secolo
Il museo ha sede in Casa Dianu, uno dei più bei edifici storici di Craiova. Costruito alla fine del XIX secolo come residenza della famiglia Dianu, l'edificio è un notevole esempio di architettura eclettica con influenze neoclassiche.
Dopo decenni di degrado, l'edificio è stato salvato attraverso un ampio progetto di restauro. I lavori hanno riportato alla luce dipinti murali originali, stucchi dorati, falegnameria storica e stufe in terracotta di eccezionale valore estetico. Oggi, gli interni di Casa Dianu offrono una cornice perfetta per i manoscritti e i libri dell'esilio.
Il Concetto Museale
Recupero e TecnologiaIl Museo del Libro e dell'Esilio Romeno non è una biblioteca tradizionale, sebbene ospiti oltre 100.000 volumi. Il suo concetto è quello di un museo interattivo, dove i documenti sono valorizzati attraverso tecnologie moderne: schermi tattili, proiezioni video, punti di ascolto audio e spazi di ricerca digitale.
Collezioni Principali e Tesoro
38 fondi inestimabiliIl museo riunisce oltre 38 collezioni maggiori. Tra le più importanti ci sono:
Fondi Mircea Eliade ed Emil Cioran
Pilastri della cultura universaleIl museo possiede pezzi del tesoro legati ai più importanti intellettuali romeni del XX secolo. Il fondo Mircea Eliade include prime edizioni delle sue opere pubblicate in decine di lingue.
„Craiova diventa attraverso questo museo un punto obbligatorio sulla mappa mondiale degli studi sulla cultura romena in esilio.”
— Basarab Nicolescu, donatore e accademicoLa collezione Emil Cioran comprende volumi con annotazioni autografe e libri rari che fanno luce sul suo periodo parigino.
🤫 Curiosità e Segreti
Dediche inedite. Molti dei libri della collezione Basarab Nicolescu contengono dediche autografe firmate da Mircea Eliade, Emil Cioran o Eugène Ionesco.
Casa Dianu e il comunismo. Durante il regime comunista, questo gioiello architettonico è stato la sede della Scuola Popolare d'Arte.
Le voci dell'Esilio. Il museo possiede registrazioni audio uniche delle trasmissioni di Radio Free Europe.
Il legame con il grande diplomatico Titulescu. All'interno del museo si trovano documenti che fanno riferimento all'attività di Nicolae Titulescu, il diplomatico di Craiova che prefigurò lo spirito europeo dell'esilio.
📋 Informazioni Pratiche 2026
🕙 Orari
Lun – Ven: 09:00 – 17:00Sabato, Domenica: Chiuso (salvo eventi)
🎟️ Tariffe
Biglietto unico CJ Dolj: 15 leiValido 15 giorni per 7 musei.
📍 Indirizzo
Via 24 Ianuarie n. 4Craiova, Dolj (vicino al Teatro Colibri)
Usa il Biglietto Unico da 15 lei offerto dal Consiglio Provinciale di Dolj. Ti permette di visitare in 15 giorni questo museo, il Museo d'Arte e la Casa Memoriale Elena Farago.
❓ Domande Frequenti
Il museo è stato creato a Craiova grazie all'iniziativa della Biblioteca Provinciale „Alexandru și Aristia Aman", che è riuscita a guadagnare la fiducia dei donatori in esilio fin dal 2013.
Sì, il museo ospita non solo libri, ma anche oggetti personali: macchine da scrivere, occhiali, mobili da ufficio, diari intimi e vestiti appartenuti ai grandi pensatori. Il fondo „George Banu”, ad esempio, include un angolo di biblioteca parigina fedelmente ricostruito.
Assolutamente sì. Il museo ha una forte componente di ricerca. Molti documenti digitalizzati possono essere consultati nelle sale multimediali.